Selezione fondi

Tutta la verità sui Fondi Comuni di investimento e sulle SICAV (società di investimento a capitale variabile), niente altro per favore.

Confrontare per scegliere i prodotti migliori.

“A fine gennaio il patrimonio gestito dall’industria è pari a 1.934 miliardi di euro. Il 49% degli asset, 956 miliardi, è investito nelle gestioni collettive; il 51% del patrimonio gestito, che corrisponde a 978 mld, è impiegato nelle gestioni di portafoglio.
Entrando più nel dettaglio dei fondi aperti, a gennaio i prodotti più richiesti dai sottoscrittori sono gli obbligazionari (+2mld), i bilanciati (+1,2mld), i monetari (+1,1mld), gli azionari (+1,1mld) ed i flessibili (+332mln).”
Fonte Assogestioni (Mappa mensile del risparmio gestito – Gennaio 2017)

Visto che in Italia, considerando tutte le età, dai neonati ai centenari, siamo circa 60.665.551 (dato di dicembre 2016), abbiamo una dato teorico di portafoglio procapite pari quasi a 32.000 a testa. Se poi prendiamo in considerazione solamente le fascie di età comprese tra i 35 e gli 85 anni, il dato teorico di portafoglio procapite sale a quasi a 51.000 a testa.

Quasi ogni risparmiatore italiano ha uno o più fondi comuni e/o sicav nel proprio portafoglio di investimento, eppure solo pochissimi sono in grado di confrontare questi prodotti e sanno quindi valutare le proposte che il loro intermediario gli offre.
Se dobbiamo acquistare una automobile, ci informiamo, confrontiamo, compriamo riviste specializzate, cerchiamo su internet; se invece dobbiamo investire 100 mila euro rinunciamo fin da subito a capire e comprendere che cosa stiamo sottoscrivendo.

Quali sono le regole principali che dobbiamo conoscere.

Il rendimento passato di un fondo comune di investimento non è garanzia di rendimenti uguali o simili nel futuro.
Questa regola è banale ed è sempre scritta nelle brochure e nei prospetti informativi dedicato ai Clienti, eppure il rendimento storico è uno dei pochi criteri di valutazione utilizzati dal Cliente.

Il rendimento storico, a parità di categoria di appartenenza di due o più fondi comuni, può essere utilizzato come parametro di confronto tra di essi, ma assolutamente non deve essere considerato come predittivo per i rendimenti futuri.

Prendiamo in considerazione solo fondi comuni che abbiano uno storico di rendimenti di almeno cinque anni.
Il motivo è molto semplice:

Avere un buon rendimento da inizio anno può essere magari un episodio, avere buoni rendimenti storici da cinque anni, è indice di una efficiente capacità di gestione.

Il rendimento di un fondo comune va confrontato, a parità di categoria di appartenenza, con il rendimento di altri fondi, va inoltre confrontato con il benchmark di riferimento.

L’ideale è generare rendimento cercando di contenere il rischio.

Due parametri per valutare il rischio di un fondo comune.

La deviazione standard
E’ una misura statistica che indica quanto è stata ampia, in un certo arco temporale, la variazione dei rendimenti di un fondo.
Di conseguenza più è elevata la deviazione standard e maggiore sarà la variabilità dei rendimenti e quindi il rischio del fondo comune.

Value at Risk (VaR)
Indica la massima perdita potenziale di un fondo comune,  nell’arco di 1 giorno, con un livello di confidenza, solitamente pari al 95% o 99%.
Maggiore è il VaR e più alto è il rischio del fondo comune.

 

 

 

 

Il massimo per un Cliente è avere nel proprio portafoglio un fondo comune che genera buoni rendimenti, pur avendo costi di gestione contenuti.

La normalità invece sono i fondi comuni inefficienti, dal punto di vista della capacità di generere performances, con costi superiori alla media.

Quale voce di costo guardare.

Costi correnti.
Includono i costi di gestione annua, di ammnistrazione, legali, di custodia e deposito.
Sono i costi fissi al di là della performance.

Dove reperire le informazioni.

Innanzitutto i KIID, i documenti relativi ai singoli fondi comuni contenenti le Informazioni chiave per  l’investitore.

Qualche sito internet informativo indipendente:

  1. il conosciutissimo www.morningstar.it;
  2. il meno conosciuto, ma più che valido www. quantalys.it.

Se vuoi approfondire i concetti appena espressi,
al fine di saper valutare oggettivamente
l’offerta in fondi comuni proposta dal
tuo intermediario finanziario, compila il form a fianco.
Sarai contattato entro 24 ore.